Le tecnologie fanno veramente la differenza per un’azienda quando rimuovo ostacoli al business e quando rispondono alle sue esigenze specifiche.
Il caso dell’adeguamento alla normativa sulla privacy è in Italia un caso esemplare di necessità di convergenza tra esigenze di compliance e soluzioni tecnologiche.
Per compliance infatti s’intende, più che altro, il sistema di controlli atto a verificare che effettivamente le norme siano rispettate. Tutte le aziende il cui business si basa su dei sistemi informatici, dovrebbero attivare due tipologie di controlli, quelli non tecnologici e quelli tecnologici.
In quest'ottica abbiamo individuato, come prioritari tra i controlli non tecnologici:
- la redazione di un disciplinare interno specifico per ciascuna azienda, atto a pubblicizzare in modo idoneo la regolamentazione nell'utilizzo delle risorse informatiche e nella gestione dei dati e delle informazioni detenute in formato elettronico. Tale disciplinare – definito anche policy interna – consente di individuare e pubblicizzare non solo il corretto uso dei mezzi posti a disposizione dei lavoratori, ma anche le modalità operative idonee a rispettare la normativa in materia di gestione dati ed informazioni.
- Di pari importanza è un altro controllo e cioè la necessità di formare i lavoratori sul loro ruolo per la protezione delle informazioni nelle attività quotidiane.
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